piccione.app

Termini di utilizzo

Versione 2026-09-17 — in vigore dal 17 settembre 2026. Leggi anche l'informativa privacy.

Questi termini regolano l'uso di piccione.app («Piccione», «il servizio»). Usando il servizio li accetti integralmente. Sono scritti per essere capiti: se una parte non ti è chiara, scrivici prima di procedere.

1. Chi gestisce il servizio

KIJO DIGITAL SRLS, Via Carlo Ottavio Cornaggia 9, 20123 Milano — P.IVA 10031630964 — info@kijodigital.com — tel. 02 99246298.

2. Che cosa facciamo e che cosa non facciamo

Piccione ti aiuta a scrivere e spedire email ai tuoi contatti: analizza il pubblico che gli descrivi, propone i testi, costruisce il percorso di invio e lo esegue.

Non compriamo né forniamo contatti, non garantiamo aperture, clic, vendite o consegna in posta in arrivo (la casella di destinazione decide da sé dove mettere un messaggio), e non siamo parte del rapporto tra te e i tuoi clienti.

3. Chi può usarlo

Devi avere almeno 18 anni e la capacità di obbligarti. I dati che inserisci — su di te, sulla tua attività e su ciò che vendi — devono essere veri, completi e aggiornati. Se agisci per conto di una società o di un ente, dichiari di averne il potere.

4. I contatti che porti tu: la regola più importante

Dichiari che gli indirizzi che carichi sono stati raccolti lecitamente e in prima persona: modulo sul tuo sito, clienti che hai già, persone incontrate a un evento, chi ti ha dato l'indirizzo sapendo che gli avresti scritto.

Sono vietate le liste comprate, noleggiate, scambiate, raccolte con estrattori automatici o ottenute da terzi senza titolo. Il servizio scarta gli indirizzi che riconosce come tali e ti dice quali e perché. Verso quei contatti il titolare del trattamento sei tu: noi trattiamo quei dati solo come responsabili, su tua istruzione. Devi onorare senza ritardo le richieste di cancellazione e di disiscrizione.

5. Le dichiarazioni prima di ogni invio

Prima di avviare una sequenza ti chiediamo di spuntare due caselle distinte, e di quella spunta conserviamo il registro (chi, quando, quale versione dei documenti). Con esse dichiari che:

  • gli indirizzi sono stati raccolti lecitamente e hai una base valida per scrivere loro;
  • hai riletto i testi che stanno per partire e te ne assumi la responsabilità.

6. I testi che il servizio scrive per te

Piccione produce email, oggetti, percorsi e analisi a partire da quello che gli racconti. Sono bozze e suggerimenti: esempi da valutare, non verità verificate. Possono contenere errori, imprecisioni, affermazioni non applicabili al tuo caso o non conformi alle norme del tuo settore.

Sei tu l'autore di quello che spedisci. Prima di far partire una sequenza devi rileggere e correggere ogni testo, numero e promessa. La responsabilità piena di ciò che arriva ai tuoi clienti — verso di loro, verso i terzi e verso le autorità — resta tua. In particolare non devi spedire dati, recensioni, sconti o testimonianze che non siano reali e dimostrabili.

7. Che cosa non è ammesso spedire

Messaggi non richiesti a liste non tue, contenuti ingannevoli o truffaldini, catene e schemi piramidali, promesse di guadagno o di rendimento finanziario, contenuti sessuali espliciti, incitamento all'odio o alla violenza, prodotti contraffatti, farmaci, integratori e dispositivi medici con affermazioni sanitarie non autorizzate, e qualunque cosa vietata dalla legge. Un controllo automatico segnala i casi sospetti; la valutazione finale è nostra e insindacabile.

8. Quote, limiti e sospensione tecnica

Ogni piano include un numero di email, di percorsi e di testi generati al mese, indicati sul sito. Chi usa il mittente condiviso ha inoltre limiti propri — al momento 200 email al giorno e 2.000 al mese — perché la reputazione di quel mittente è di tutti quelli che lo usano.

Se i tuoi invii superano le soglie di rimbalzo (2%) o di reclamo (0,05%), il servizio può sospendere gli invii e chiederti di sistemare l'elenco: è una difesa necessaria, altrimenti nessuno degli utenti riuscirebbe più a recapitare le proprie email. Quando possibile ti avvisiamo prima e ti spieghiamo perché.

9. Prezzi, pagamenti e disdetta

I prezzi dei piani sono quelli indicati sul sito, IVA esclusa. L'abbonamento si rinnova automaticamente alla scadenza finché non lo disdici, e puoi disdirlo in qualsiasi momento con effetto dal periodo successivo. Con il pagamento annuale una mensilità è in regalo. I pagamenti sono elaborati da Stripe: non deteniamo noi i dati della carta. Restano impregiudicati i diritti che la legge riconosce ai consumatori, incluso il diritto di recesso entro 14 giorni quando applicabile.

10. Sospensione e chiusura

Possiamo sospendere gli invii o chiudere un account quando c'è un motivo serio: violazione di questi termini, sospetto fondato di invio a liste non lecite, contenuti illeciti, mancato pagamento, richiesta dell'autorità. Quando possibile ti avvisiamo prima. Alla chiusura puoi esportare i tuoi contatti e i tuoi testi.

11. Manleva

Ci tieni indenni — noi, i nostri collaboratori e fornitori — da ogni pretesa, contestazione, richiesta di risarcimento, sanzione, costo e spesa legale che derivi dai contatti che carichi, dai messaggi che spedisci, dalle offerte che prometti e dalla violazione di questi termini o di legge. Se un terzo ci contesta qualcosa che dipende da te, te ne fai carico tu.

12. Limitazione di responsabilità

Il servizio è fornito «così com'è». Non garantiamo che sia sempre disponibile, privo di errori, né che i testi generati siano adatti, corretti o conformi. Nei limiti consentiti dalla legge, non rispondiamo dei risultati commerciali dei tuoi invii, delle decisioni dei fornitori terzi (provider email, gestori di caselle, Stripe) né dei danni indiretti; la nostra responsabilità complessiva non supera quanto ci hai pagato negli ultimi 12 mesi. Nulla di quanto scritto qui esclude la responsabilità per dolo o colpa grave, né i diritti inderogabili che la legge riconosce ai consumatori.

13. Modifiche, legge e foro

Se cambiamo questi termini aggiorniamo versione e data in cima e ti avvisiamo delle modifiche rilevanti; se non le accetti puoi disdire. Si applica la legge italiana. Per i rapporti con i consumatori è competente il giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore; negli altri casi il foro di Milano.